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venerdì 8 luglio 2016

Fangirl Friday #2



Siamo di nuovo a venerdi e questo significa Fangirl Friday! Stavolta il post lo scrivo prima perché con K e C abbiamo avuto modo di festeggiare ieri, che ci siamo ritrovate su skype per il nostro appuntamento settimanale. 

Abbiamo passato più di due ore a ridere fino alla lacrime con la bimba di C che ogni tanto ci guardava e diceva “ma cosa dicono?” e la mamma che non sapeva come spiegarle che le sue amiche erano pazze ^_^

Protagonista indiscusso del pomeriggio è stato Julius Norreys, da me ribattezzato Enzo Miccio dell’epoca Regency, che con i suoi panciotti dai colori improbabili ha dato il via a una serie di battute e scherzi ai danni di K da morire dal ridere!

Ma andiamo con ordine: qualche tempo fa K aveva letto il libro Una raffinata trasgressionedi K. J. Charles della serie Consorzio di Gentiluomini e me ne aveva parlato super bene, raccontandomi della sua cotta per Julius e mi aveva invitato caldamente a leggerlo (il tutto sotto forma di minacce a forma di palle da baseball, ma sorvoliamo).
 Il problema è che io non amo molto i libri regency o storici , soprattutto se sono MM, quindi ho continuato a rimandare, fino a che non è uscito il secondo della serie, Una sensuale ribellione e lì sono capitolata.
 Forse è stata l’estate o il caldo ma la trama mi incuriosiva parecchio e in più K mi ha detto la parolina magica per far cadere tutte le mie difese: “BDSM”.
 Bum! E il resto è storia.
Mi sono innamorata di Silas e Dom e della loro perfetta intesa intellettuale, del loro disquisire di politica e filosofia seduti su un letto sfatto, bevendo un Tocai Imperiale, dopo il più perverso degli amplessi. 
Mi hanno incuriosito Richard e Cyprian e non vedo l’ora di leggere il loro libro, ma soprattutto mi ha colpito Julius, che appare un po’ come prezzemolino in ogni scena e se lo leggerete capirete perché. 
Così ho iniziato subito il libro suo e di Harry , con K che non faceva altro che ripetermi “te lo avevo detto, scudish!” e dopo poche pagine  è nato il suo soprannome :

“Mr Julius Norreys allungò le gambe davanti al camino e si contemplò. I pantaloni erano rimarchevoli: aderenti al punto giusto, immacolati e di una gradevole sfumatura color albicocca che si opponeva al marrone smorto degli altri gentiluomini. Non potè , tuttavia, evitare di paragonare i suoi  stivaletti agli stivali lunghi di Richard, in piedi accanto alla mensola. I suoi erano semplicemente eccellenti, quelli di Richard un capolavoro d’arte.”

Io non riuscirò più a vedere il color albicocca in giro senza pensare a Julius che invidia gli stivali di Richard mentre porta dei pantaloni aderenti, tipo leggins e parla con la voce di Enzo Miccio. 
No, scherzo! Anche perché K mi ucciderebbe!
Scherzi a parte e soprattutto panciotti “di delicata seta rosa inframmezzata da strisce color albicocca e ricamata da fili d’argento”, mi è piaciuto molto Julius.
Nonostante l’abbigliamento curato, colorato e l’impeccabile educazione e buone maniere, Julius è in realtà molto solo e sofferente, non riesce a lasciarsi andare e ricominciare a vivere. Harry lo aiuterà in questo, con la sua sfrontatezza e immaturità giovanile, gli insegnerà a “godersi” finalmente la vita.

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